CINA / In Cina, fin dai tempi antichi venivano realizzate delle lampade a forma di gatto dentro cui veniva collocata una candela la cui luce emergeva dai fori degli occhi. Questa statua che imitava in sostanza il gatto perché nella notte si illuminano le pupille, serviva per allontanare gli spiriti maligni che si pensava fossero terrorizzati dai felini perché li potevano vedere al buio.

I protettori della casa


Articolo di Isabella Dalla Vecchia – info@misteribestiali.it

 

In Cina, fin dai tempi antichi venivano realizzate delle lampade a forma di gatto dentro cui veniva collocata una candela la cui luce emergeva dai fori degli occhi. Questa statua che imitava in sostanza il gatto perché nella notte si illuminano le pupille, serviva per allontanare gli spiriti maligni che si pensava fossero terrorizzati dai felini perché li potevano vedere al buio.

In Occidente viene svolto lo stesso rituale posizionando sui tetti delle case la banderuola del gallo. Questo pennacchio avrebbe in sostanza lo stesso potere, quello di allontanare gli spiriti oscuri della notte che, vedendo il gallo sveglio e pronto a cantare, fuggirebbero spaventati perché convinti dell’imminente arrivo dell’alba e della luce.

Il gatto è stato considerato fin dal tempo degli Egizi il protettore della casa, difendeva la famiglia da scorpioni e serpenti e attirava protezione e fertilità. E se in Giappone abbiamo le statue del Maneki Neko per portare fortuna, in Russia un celebre proverbio enunciava che «l’uomo è il cane per il cortile e la donna il gatto per la casa», indicando l’uomo come colui che è a guardia dell’abitazione, mentre la donna come valore legato alla ricchezza e alla prosperità della famiglia.

Chissà, forse è proprio per questo che gli uomini da sempre sono associati ai cani e le donne ai gatti!