Nei manga sono presenti spesso i gatti, sia per la passione dei giapponesi nei confronti di questi animali, sia perché si prestano a dare un volto caratterizzante ai compagni umani.


(c) articolo  Isabella Dalla Vecchia

Gli incredibili gatti manga

Nei manga sono presenti spesso i gatti, sia per la passione dei giapponesi nei confronti di questi animali, sia perché si prestano a dare un volto caratterizzante ai compagni umani.
Abbiamo per esempio Posi e Nega, i due micini corrispondenti alla coscienza positiva e negativa di Yu, nel celebre cartoon L’Incantevole Creamy (1983). Per non parlare di Luna, la gattina nera confidente di Sailor Moon e Giuliano il simpatico micio di Andrea, fratello di Mirko dei Beehive, protagonista di Kiss me Licia (1982). Rumiko Takahashi, celebre autrice di Lamù la ragazza dello spazio (1978), in cui accanto a Sakurambo compare spesso un grosso gatto misterioso, ama rappresentare spesso uomini e donne con il potere di trasformarsi in gatti, come Shampoo di Ranma 1/2 (1987) e Kirara di Inuyasha (2001). Abbiamo poi FruFru, la tirapiedi di Ciosa, un mago mandato sulla Terra dalla Regina per sorvegliare Bia e Noa, in Bia la sfida della magia (1974) e Nanà la gatta bianca di Lulù, l’angelo tra i fiori (1981).