STATI UNITI / Hollywood – Essere il suo padrone significava diventare ricco: Whitey, gatto bianco comprato per un quarto di dollaro, arrivò a farne guadagnare trecento a settimana, grazie alle sue impeccabili presenze sceniche.
(c) articolo Isabella Dalla Vecchia – info@misteribestiali.it
WHITHEY IL GATTO DA UN QUARTO DI DOLLARO
Essere il suo padrone significava diventare ricco: Whitey, gatto bianco comprato per un quarto di dollaro, arrivò a farne guadagnare trecento a settimana, grazie alle sue impeccabili presenze sceniche. Basti pensare al fatto che recitò in Palcoscenico (1937) di Gregory La Cava con Katharine Hepburn, mica poco!
Apparve poi ne Il terzo uomo (1949) di Carol Reed con Harry Lime interpretato da Orson Welles, un thriller dalla trama molto avvincente. In una Vienna occupata dalle forze alleate, Holly indaga sulla misteriosa morte del suo amico Harry, con una svolta alle indagini quando conosce al funerale Anna, l’amante dell’uomo scomparso, padrona di un bel micio. Insieme vanno alla ricerca di un «terzo uomo», un enigmatico personaggio presente all’incidente di Harry.
Piccola curiosità: a recitare in realtà ci sarebbero stati due gatti e con età differenti, ma nessuno se ne accorse nonostante fossero diversi anche per il colore del pelo dato che il film era in bianco e nero e nessuno pare aver mai notato la differenza. Anzi, nonostante l’errore, Il terzo uomo fu premiato con l’Oscar alla fotografia, consegnato a Robert Krasker, mentre il regista Carol Reed ricevette la Palma d’oro al festival di Cannes. È proprio vero che due gatti is meglio che uan!