Cipro / Secondo alcuni studi il primo gatto domestico risalirebbe a circa 9.500 anni fa e avrebbe vissuto nella regione della Mezzaluna Fertile in Medio Oriente (Iraq, Siria, Giordania, Libano e Israele) in parallelo all’evoluzione dell’agricoltura in quanto, vi era necessità di avere qualcuno che proteggesse i depositi di grano dai topi.


(c) articolo  Isabella Dalla Vecchia

Il primo gatto domestico della storia

Secondo alcuni studi il primo gatto domestico risalirebbe a circa 9.500 anni fa e avrebbe vissuto nella regione della Mezzaluna Fertile in Medio Oriente (Iraq, Siria, Giordania, Libano e Israele) in parallelo all’evoluzione dell’agricoltura in quanto, vi era necessità di avere qualcuno che proteggesse i depositi di grano dai topi. Anzi, pare siano stati proprio i topi che, attratti dal grano, avrebbero richiamato a loro volta i gatti, incuriosendo l’uomo che avrebbe così usufruito di una certa utilità. La convivenza fu comunque graduale e avvenne nel corso del tempo: i gatti selvatici che stanziavano accanto agli insediamenti umani svilupparono una relazione simbiotica con le persone, diventando progressivamente più domestici. La prima autentica testimonianza di un gatto addomesticato l’abbiamo grazie alla scoperta di una tomba neolitica a Cipro datata 7500 a.C. in cui sarebbe stato rinvenuto uno scheletro di un uomo accanto a quello di un gatto simile al Felis lybica con accanto utensili per la vita quotidiana. I Felis sylvestris lybica non autoctoni dell’isola di Cipro, erano gatti selvatici africani che, in qualche modo, sarebbero giunti fino lì. La prima addomesticazione in Egitto è infatti più recente anche se avvenuta in modo prettamente graduale, in un tempo compreso fra il Periodo Predinastico (IV millennio a.C.) e il Medio Regno (XXI – XVII secolo a.C.) e la possiamo testimoniare grazie alle opere d’arte, tra cui statue e pitture. Insomma, pare proprio che i gatti selvatici africani e i cugini della Mezzaluna Fertile siano stati i veri antenati dei gatti domestici!