ITALIA – Campania, Afragola / Nel 1563 don Didaco di Vittorio di Afragola, un prete cieco che per muoversi si affidava al suo fedele cane da cui mai si separava, andò insieme a sua sorella a Santa Maria di Leuca in preghiera.
Il cane che trovò la luce

Articolo di Isabella Dalla Vecchia – info@misteribestiali.it
Nel 1563 don Didaco di Vittorio di Afragola, un prete cieco che per muoversi si affidava al suo fedele cane da cui mai si separava, andò insieme a sua sorella a Santa Maria di Leuca in preghiera. Decisero di raggiungere il luogo santo a piedi partendo da Napoli, con le dovute tappe. Durante il pellegrinaggio vennero sorpresi da un improvviso temporale, fortunatamente trovarono una piccola chiesa entro cui ripararsi e, nell’attesa che il cielo si rasserenasse, si misero a pregare. Ma il cane che era con loro, iniziò a scavare il terreno in un punto preciso, trovando l’immagine bizantina di una Madonna. Il fatto incredibile fu che don Didaco vide il ritrovamento con i suoi occhi, in quanto inspiegabilmente, riacquistò la vista! L’icona venne chiamata «Madonna della Luce» per il miracolo della vista, ma anche in relazione ai lampi di luce che si scatenarono durante la forte tempesta: una proveniente dal cielo (lampo), una dalla terra (Madonna) e una dal cuore (vista). Il tutto avvenne grazie al fedele amico, senza il cui intuito l’immagine non sarebbe mai stata trovata. Il vero miracolo è il cane, che ha saputo sentire l’energia di qualcosa di importante: il segugio che era «l’occhio» del prete, ha donato la vista al suo compagno.