RUSSIA – Melikhovo / Nel 1563 don Didaco di Vittorio di Afragola, un prete cieco che per muoversi si affidava al suo fedele cane da cui mai si separava, andò insieme a sua sorella a Santa Maria di Leuca in preghiera.

Brom e Khina i bassotti del dottor Anton Čechov


Articolo di Isabella Dalla Vecchia – info@misteribestiali.it

Quello di Anton Čechov è un nome che rimase nella memoria più come figura di medico che di scrittore e drammaturgo. Abitava a Melikhovo, una tranquilla cittadina russa, almeno fino a quando arrivarono loro, due bassotti che chiamò Brom e Khina, una scelta assolutamente voluta in riferimento alla chimica, perché significavano bromuro (usato come sedativo) e chinino (usato per curare la febbre), qualcosa che il dottore aveva sempre con sé nel suo borsone delle medicine. Cura, un concetto assimilabile ai due bassotti che avevano la stessa funzione, quella psicologica e sappiamo quanto la salute del corpo derivi dalla serenità mentale. Il medico si affezionò molto a loro, includendoli come fossero figli nelle corrispondenze (li menzionava spesso) parlando del loro carattere e di quando disobbedissero a qualche precisa richiesta (essendo un dottore era abituato che tutti seguissero le sue direttive). Nel tempo divennero via via sempre più famosi e lo sono ancora oggi, dato che esiste una statua in bronzo a Melikhovo che li raffigura, oltre a un eterno ricordo al festival dei bassotti.