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Luoghi di Forza

di Isabella Dalla Vecchia
e Sergio Succu

Sperling & Kupfer

Un libro che coniuga miti del passato con studi scientifici moderni alla scoperta delle energie benefiche e immortali

PER SAPERNE DI PIU'

Tutto è energia

Il libro analizza i luoghi ad alta energia potenziati dagli elementi naturali. L’uomo da sempre si è sentito di aver perso l'immortalità, come essere caduto dal suo essere divino in un mondo ostile, deve sacrificare la propria vita per la sopravvivenza della propria specie. E' giunto il momento di ritrovare l'eternità perduta e tornare allo stato divino.
Oggi è il momento giusto perchè finalmente scienza e mistero trovano una comune strada e un comune intento, quello della ricerca della nostra anima, indistruttibile ed eterna.



Misteri Bestiali è un progetto Radiobau - OIPA - Luoghi Misteriosi

LA PRINCIPESSA E IL RANOCCHIO


di Isabella Dalla Vecchia

Il rospo non ha mai avuto molta fortuna, fu simbolo negativo per i latini in quanto si pensava portasse incastonata sulla testa la bufonis lapis, una pietra magica purtroppo ricercata da alchimisti e streghe, utilizzata per pozioni e affini. Dalle storie di streghe sappiamo che il rospo è uno degli infausti ingredienti del calderone. Cosa realmente usassero è un mistero dato che questa pietra il rospo ovviamente non ce l’ha.

Uno dei pochi momenti in cui diventa un autentico protagonista è la favola resa famosa dai Fratelli Grimm, dal titolo de “Il principe ranocchio”. La trama è conosciuta in tutto il mondo. Un principe viene trasformato in un ranocchio a causa di un incantesimo e sarà il bacio di una principessa a spezzare il sortilegio. Ma il bacio esiste solo nella versione più moderna, come è ormai di moda rappresentarlo con in testa una coroncina. Nella favola ufficiale, il rospo fa visita ad una principessa la quale disgustata lancia il povero sventurato contro un muro, ma sarà questo gesto a ridargli sembianze umane. In realtà, secondo alcune varianti legate alla tradizione della favola, Il rospo ritornerebbe un principe solo se la fanciulla beve dal suo stesso bicchiere, o mangia nel suo piatto o ancora di più dorme con lui nel suo letto. In versioni più evolute la fanciulla giace con lui nel letto ogni notte per 3 settimane. E’ nel complesso una chiara metafora della maturazione sessuale e del primo approccio con un uomo, uno shock per una donna. Ricordiamo che fino a nemmeno troppo tempo fa, una fanciulla giungeva al matrimonio illibata e si trovava di fronte ad una situazione sconosciuta che nella maggior parte dei casi non era per nulla positiva. Per lei il marito diventava nell’imbarazzo un rospo che dopo averlo accettato come tale sarebbe divenuto un bellissimo principe.

Nella favola è presente anche il tema della metamorfosi, della trasformazione. Il rospo in tutte le culture non è mai stato considerato del tutto positivamente, tranne che nei culti egizi, il popolo che più di ogni altro venerava quasi tutti gli animali. La forma della rana veniva utilizzata come geroglifico per indicare la dea Hiquit, colei che estraeva continuamente l’uovo del mondo, creato dal dio Chnum. Era infatti essa stessa dea della nascita. Le rane nascevano ogni primavera dal prezioso limo del Nilo conseguente metafora di rinascita e resurrezione. E’ rimasta elemento positivo nel cristianesimo delle origini, quello copto, in quanto veniva riprodotta sulle lampade, su un oggetto che portava la luce. Effettivamente se osserviamo la miriade di girini generati nello stagno ci accorgiamo quanto somiglino agli spermatozoi maschili e forse non è proprio un caso che sia stata scelta lei a rappresentanza del principe ranocchio. Dopotutto rivela ciò che accade quando si è innamorati: l’amore rende ciechi e chiunque può diventare un bellissimo principe azzurro!

 

Misteri Bestiali

E' un'iniziativa Radiobau, OIPA e Luoghi Misteriosi

da un'idea di Isabella Dalla Vecchia e Davide Cavalieri